Riqualificare l’esistente a Verona

A Verona, la ristrutturazione di un villino anni ’60 coniuga miglioramento della prestazione energetica, ampliamento degli spazi abitativi e ricerca di soluzioni estetiche di valore culminanti nella personalità architettonica della scala elicoidale Nativa.

L’attenzione alla qualità dell’immagine e il contenimento dei consumi energetici si affiancano oggi, sempre più frequentemente, nei progetti di ristrutturazione. Un caso emblematico è l’intervento eseguito di recente su un villino anni ’60, situato in provincia di Verona e composito di due appartamenti dislocati uno sopra l’altro.

Il lavoro ha interessato innanzitutto il tetto, oggetto di una sostituzione di natura non solo strutturale ma stilistica: oltre ad essere passati da un tetto a quattro falde ad uno a due falde, si è preferito optare per una struttura in legno lamellare al posto della preesistente in laterocemento. L’intero edificio è stato inoltre dotato di un cappotto in graffite da 10 cm, in grado di garantire prestazioni termiche assai elevate. Anche gli impianti sono stati rinnovati con l’installazione di pannelli fotovoltaici, di pannelli solari termici nonché di una caldaia a condensazione. E’ proprio grazie a questo insieme di opere che l'edificio ha ottenuto una certificazione energetica in classe B.

L’integrale ristrutturazione del tetto ha suggerito l’idea di effettuare, al contempo, un ampliamento degli spazi dell’appartamento al primo piano, con la realizzazione di una mansarda abitabile che potesse fungere da area ricreativa.

La nuova mansarda è stata dotata di riscaldamento a pavimento e, per quanto concerne la scelta delle finiture, si è cercato di restare fedeli al mood caratterizzante le altre aree dell’appartamento, optando quindi per materiali naturali o autoctoni, come ad esempio i marmi veronesi selezionati per le pavimentazioni o i terrazzi. Per il problema del collegamento tra la zona giorno dell’appartamento e la nuova mansarda, è stata scelta la scala elicoidale Nativa che, ad oggi, conferisce una sferzata di contemporaneità all’intero appartamento.

Seppur non complessa, la progettazione della scala di Verona ha richiesto estrema attenzione: il tema Nativa è riuscito infatti a dar vita a una struttura aerea e il più possibile dinamica, avendo a disposizione spazi piuttosto contenuti, sfruttando le murature portanti esistenti, posizionate in punti non strategici dell’appartamento, e dovendo realizzare la parte più difficoltosa (completamente a sbalzo) senza nessun punto di appoggio.

Caratterizzata da cosciali e parapetti in acciaio inox Aisi 304 satinato, la scala elicoidale Nativa installata a Verona presenta 17 pedate in cristallo temperato triplo strato, extrachiaro e satinato. Come tutti i modelli della linea Vestis Nativa, anche questa scala presenta il sistema brevettato DDS (Dynamic Design System), una tecnologia d’avanguardia grazie alla quale moduli decorativi proposti nelle più diverse finiture si ancorano ad eleganti cosciali in acciaio (qui i moduli sono sempre in acciaio inox satinato, proprio come i cosciali).

Anche gli ampi e scenografici parapetti in cristallo extrachiaro temperato con basamento in alluminio che impreziosiscono i terrazzi, sia della mansarda che dei due appartamenti, sono stati proposti da Nativa su richiesta del proprietario che voleva alleggerire l’impatto esterno della struttura.

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